E D I T O R I A L E A cura del Direttore Enzo Cattaruzzi quasi palpabile. Quel momento si chiama San Simone. Non è solo una festa patronale: è la festa per eccellenza, il rito collettivo che ogni anno misura la temperatura identitaria di un territorio. San Simone è l’appuntamento che unisce generazioni, che riporta in paese chi vive altrove, che trasforma il centro in un crocevia di volti, profumi, memorie. È la celebrazione di una Codroipo che sa essere piazza, mercato, incontro. E che, per qualche giorno, si concede il lusso di ritrovare se stessa. In un tempo in cui le comunità rischiano di sfilacciarsi, San Simone resta un presidio culturale: non solo bancarelle e tradizione, ma socialità, economia locale, appartenenza. È il luogo dove le associazioni mostrano la loro forza, dove il volontariato diventa infrastruttura civica, dove il Comune può misurare la qualità del proprio rapporto con i cittadini. La festa è anche un termometro politico, nel senso più alto del termine: racconta quanto un territorio crede ancora nei suoi simboli, quanto è disposto a investire nella propria identità, quanto sa fare squadra. E Codroipo, su questo, continua a dimostrare una maturità rara. San Simone non è solo un evento: è una dichiarazione d’esistenza del Medio Friuli. Un promemoria che ricorda a tutti – istituzioni, cittadini, imprese – che la forza di un territorio non si costruisce nei convegni, ma nelle occasioni in cui la comunità si ritrova e si riconosce. Finché San Simone vivrà, il Medio Friuli avrà un cuore che batte forte. E Codroipo, ancora una volta, ne sarà il centro.